A marzo

3 02 2012

Se a marzo partirò

se impazzirò

se getterò la spugna

delle pendenze e decisioni,

delle re-spon-sa-bi-li-tà

-

speditemi almeno il cuore,

bagaglio presso.



Sulla dimenticanza

3 02 2012

           I.    I DOVERI

Io dimentico spesso i miei doveri

trascurando obblighi e apparenze-

le cose, cui tenevo fino a ieri

arretrano nel cuore e nella mente-

Non fosse l’allarme doloroso del reale

affiderei me intera prima o poi

alle blandizie di un limbo permanente

II.  ANNIVERSARI

Crepuscolarmente qui,

un’altra estate alle spalle

con i figli non ancora partiti

carichi di disagio speranze timori verso l’anno a venire

a celebrare fasti

che ci si augura vengano mai dismessi.

Io guardando reperti

da mercato antiquario

più banalmente mi esercito

nella paralisi del ricordo

III. PENELOPE, o dei fili

Ricordare, a che pro?

Io non sono mia madre e mia nonna

che di cucito e di rammendo

hanno mantenuto amorosamente

fili preziosi e imprescindibili.

Io dissimile da Penelope

che ritesse il vecchio filo

su un ordito di giornata.

La mia generazione ha tagliato

cordoni più o meno spessi

e non aspetta ritorni

da “Beauty case”



Il giorno che fummo spenti

25 05 2011

Quel giorno che fummo spenti

e facce balbettanti

non seppero dirci niente

Quel giorno che ci sentimmo tutti un po’ più soli

Il giorno che fummo spenti

io spensi la tivù.

Quel giorno che si ripresero Roma

e lavarono l’onta

dei venticinque aprile

coatti nella memoria

e sfilarono i labari

presso le mura del ghetto

Dopo quel giorno, amara-mente

ripresi in mano la penna rossa

ripresi la matita per abbozzare un fiore

rimandai di abbozzare la figura

di una sibilla ormai inutile

Elezioni 2008



Prima che l’Onda

9 05 2011

Prima che l’Onda ci sommerga

 

solleviamo lo sguardo, per favore

dalle cittadelle assediate dei nostri pingui ombelichi

 

 disertiamo le terze file questuanti

dei banchetti di lividi trimalcioni

 

 un brivido di dignità ci percorra la schiena:

in Atlantide ebbero forse più orgoglio

 

 non  debbano i posteri scavare le nostre memorie

dentro abissi di percolato e di nequizie

 

e ci attanagli il cuore una puntura di pìetas

di quell’antica pìetas venuta dal mare



l’incipit

16 04 2011

Un fascio di calle legate con lo spago

volute candide ancora sigillate

che mai vorrei disfare:

è l’inizio prima di ogni inzio.

E’ la tela bianca da abbozzare,

il rigo su cui cominciare daccapo.

E’ la giornata pregna al suo albeggiare,

la storia d’amore prima che si sveli

il bimbo in culla coi pugnetti chiusi

e il giorno prima del suo primo giorno di scuola.

Il sipario che si smuove piano,

il preludio non ancora eseguito,

l’incipit di ogni romanzo non scritto.



Ipazia

16 04 2011

Quando più non parlarono gli dei

Pizia e Sibilla tacquero per sempre

statue divelte e altari nei sacelli

e nuovi templi poggianti sui mitrei

cedendo ovunque davanti al dio sconosciuto

*

solo volevo seguire il corso delle stelle

e discettare, come davanti ai Propilei

di forme eterne e archetipi sereni

e come l’Essere dentro l’ombra s’inveri

*

tanto bastò a chi ritenne rei

il mio genere e più ancora la mia mente

se corpo e membra non rimasero interi

Luce degli occhi escavata ultimo oltraggio

*

Ipazia: scienziata e filosofa alessandrina del IV-V secolo, fu trucidata da un gruppo di cristiani fanatici.

*

Festa delle Donne 2011



Il mio nuovo blog.

19 02 2011

 Begonie, agosto 2009 Begonia, agosto 2009

  1. Benvenuto nel nuovo Blog di Aldina Mastroianni! Uno spazio per condividere con la rete la passione per la scrittura, per la poesia, per l’arte, per raccontare storie e annotare pensieri sulla società contemporanea.